giovedì 27 agosto 2009
sabato 15 agosto 2009
Milano-Nairobi: il lungo sonno
mercoledì 8 luglio 2009
Chez Vio cambia pelle
Si, in effetti mi aspetto di diventare una mutante da un momento all'altro, con questa bella dose di vaccini che mi è stata iniettata questa mattina.
Non tutti sanno che - e questa pare la sezione curiosità alla fine dei miei noiosissimi comunicati stampa, un tentativo poco riuscito e persino patetico di rendere i ridondanti testi che produco per lavoro un minimo stuzzicanti - Vio sta partendo per un'esperienza di volontariato in Kenya
Eccomi, sarò lì, proprio lì, dove punta la freccetta, a due passi dal Lago Victoria, che non vedrò, ma sono sicura che il vento me ne porterà l'odore, tra una corsa e l'altra nelle corsie dell'ospedale: motivazioni, evoluzioni, aneddoti, racconti, sensazioni, insomma TUTTO ma proprio TUTTO quanto può rientrare in un'esperienza di questo tipo, cercherò di raccontarlo su questo blog, che non a caso è rimasto lo stesso... capirete voi stessi il perchè, se un poco poco mi conoscete, nel corso della lettura. Aggiornerò quando possibile, più facilmente al ritorno in Italia e mi scuso da ora, se non riuscirò con questi racconti a strapparvi la risata per il suono della quale questo blog è nato e cresciuto...
Ma un sorriso sì, questo non me lo potete negare.
giovedì 26 marzo 2009
Cara Chez Vio
Cara Chez Vio,
non manco mai l’appuntamento con il tuo blog, spietato ma realistico sguardo sull’universo femminile di questi ultimi decenni, di cui mi ritrovo essere protagonista. Sono una giovane donna istruita e attraente, ammettiamolo pure, una di quelle a cui le occasioni di incontro non mancano mai. Dopo una periodo di treni presi al volo, di incontri fugaci senza impegno, ho deciso di sfruttare il benefico influsso di Venere sul mio segno di questi primi mesi dell’anno, per dare ‘una regolata’ alla mia dissoluta vita sentimentale e di riflettere prima della consumazione di un incontro, attraverso almeno un paio di appuntamenti di circospetta conoscenza reciproca. In poche parole, decisi di adottare un comportamento normale e degno delle più brave ragazze in circolazione.
Cara Chez Vio, perchè il destino mi è così avverso? Perché dopo il terzo appuntamento, fino al quale ancora ero riuscita a tenere a bada i tornadi ormonali con ardui esercizi di training autogeno e meditazioni zen, il baluba ha dato segni di calo d’interesse fino a sparire verso lidi più promettenti?
Mi domando quale il momento ideale per cedere e scatenare i propri impulsi sessuali se quando la dai subito sei classificata poco seria e inaffidabile e quando al contrario, aspetti fino al secondo appuntamento facendo la parte di quella che esita, vieni scaricata?
Delusa anonima trentenne
Carissima Delusa Anonima Trentenne,
comprendo il tuo sgomento e ti sono vicina. Se sei una di quelle che entro i primi 90 minuti palesa la propria disponibilità e lussuria, comprendo doppiamente e sono mortificata nel dover ammettere di non avere una risposta super partes alla tua domanda. Mi verrebbe da dire tra il primo e il secondo appuntamento, giusto per tagliare la testa al toro, ma la cosa andrebbe studiata più approfonditamente, perché così al brucio pare inverosimile.
Che fare se non cercare di comprendere da subito quali e quanti sforzi devono fatti per il soggetto in carica? Perché non chiederlo direttamente all’interessato?
Piacere Delusa Anonima Trentenne, piacere Gigi. Scusa quando vuoi che te la dia?
Tra l’altro questa sarebbe una domanda da includere nella top ten della lista delle domande da fare prima di equivocarsi in qualsivoglia maniera con la recluta assieme a: sai cucinare (alla quale la risposta è immancabilmente affermativa), chi ti stira le camicie, vivi da solo (inteso come: senza i genitori. Il dubbio è lecito anche si tratta di un ultra trentacinquenne), sei fidanzato (risposta necessariamente negativa se è furbo, cosa che capita di rado, tergiversa e s’arrampica malamente sugli specchi invece, se è nella media), dimensione del pene (nessun ipocrita mugugno di disapprovazione per favore) e durata media della prestazione.
Ah dimenticavo, Ti puzzano i piedi?, dettaglio da non sottovalutare soprattutto nel caso di donne dall’olfatto sopraffine (praticamente tutte).
Naturalmente, la proverbiale sensibilità e delicatezza delle donne non ci permette di soddisfare queste curiosità prima di perdere del tempo e delle energie e per arrivare alla risposta dei quesiti, sarà necessaria la solita paziente furbizia.
Per questo cara Delusa Anonima Trentenne, ti consiglio molto poco originalmente di seguire il tuo istinto, che se ti porta a smudandarti entri i primi 90/120 minuti, ha ragione almeno a beneficio dei tuoi ormoni se sei fortunata e delle persone che staranno attorno ad una Te sorridente ed euforica il giorno dopo.
N.B: Ogni riferimento a cose, persone e fatti realmente accaduti è del tutto casuale. Ricordo a chi legge, che il più delle volte non parlo di ME STESSA, ma vengo ispirata da conversazioni, osservazioni, situazioni non vissute in prima persona.
N.BB: Scusate l'N.B ma dovevo...
martedì 27 gennaio 2009
Il baccaglio del gambero
Ma Vio is back e aspettava pazientemente di incarnarsi nel vaso che trabocca dopo la fatidica ultima goccia. Eh si, un’altra storia da raccontare impietosamente.
E in questo caso, osservo dall’alto: il balletto del gambero che più che andare avanti va indietro. Ora, tutti sanno che io sono ardente fautrice della ‘trombata e fuga’ per la quale, obiettivamente, pochi sforzi sono necessari. Qualche passo in avanti e il gioco è fatto: una bella soddisfacente, quando va bene, serata di sesso che strascichi ne lascia pochi, se non la soddisfazione di aver finalmente scaricato un po’ di quella energia accumulata dai turbamenti ormonali.
Saetta invece, - e se il soprannome affibbiato vi suggerisce qualcosa relativamente alle sue prestazioni, non… cioè, vi sbagliate – ha adottato una tecnica di baccaglio alquanto comune, quella che io chiamo ‘del gambero’. L’Uomo-gambero zompa verso la preda con salti e piroette da acrobata del circo: cose da non credere, farcite di ricchi premi e cotillon, che inevitabilmente ti fanno cadere nella trappola tesa con l’illusione che tutta quella energia investita nella fase di baccaglio, sia preludio di un contatto più approfondito e duraturo.
Falso. A ogni zompo in avanti corrispondono innumerevoli passetti all’indietro, incerti ma rapidi, anche un po’ ridicoli se vogliamo, che ti fanno immaginare sul volto del soggetto un’espressione colpevole e timorosa, di una reazione da parte tua incontrollabile e fuori misura.
Che fatica! Ora, l’umano non zompa e non cammina all’indietro per sua natura, perché mai volersi tramutare in un ibrido soprannaturale al fine di conquistare una donna, anche se solo per pochi attimi, impresa tra l’altro più facile di quel che sembra?
Funny enough la vicenda in sé e per sé… ma mi piace immaginarmi dall’alto mentre osservo un omino che fa salti mortali verso l’obiettivo seguiti da corsette all’indietro… zompa con aria sicura e virile e si ritira sguardo basso e spalle chiuse verso il torace. Se poi dall’alto, scorgi pure una evidente chierica sulla testa, la cosa si fa ancora più divertente.