mercoledì 30 aprile 2008

OTTOPERMILLE

Mi capita oggi sotto mano 'Il Consulente RE', il periodico cattolico per le istituzioni ecclesiali. Tipica rivista cattolica con un sacco di foto di gente con il sorriso stampato sulla faccia e l'immancabile album fotografico dedicato ai bambini africani. E' un mensile; mi è arrivato questa mattina in ufficio perchè una giornalista della redazione ha voluto dedicare 5 pagine al Quattrocentenario della città di Québec e ha avuto bisogno del mio aiuto.
C'è tanto di ringraziamento a V.F., Senior Account di Open Mind Consulting, Torino. E con questo, la mia beatificazione si fa sempre più vicina.

Naturalmente sono andata dritta alla pagina che m'interessava e ho dato solo un veloce sguardo al resto. Ma il caso ha voluto che mi soffermassi a pagina 60 alla voce inserzioni immobiliari.
Tra le richieste leggo:

Stiamo cercando a Roma per conto dei nostri clienti Enti Religiosi ed Ecclesiastici beni immobiliari con le seguenti caratteristiche:
- palazzi cielo/terra tra 1.000 e 10.000 mq in centro storico o comunque in zone centrali, liberi ed anche a reddito;
- ville e palazzine indipendenti e con giardino di superficie compresa tra 300 e 3.000 mq.

Si commenta da sè.
A chi lo vogliamo dare questo otto per mille?

martedì 8 aprile 2008

Piccoli scrittori crescono

Non tutti sanno che qualche mese fa, ho rotto le scatole al mondo per avere pareri su un raccontino che stavo per spedire alla EDT (la casa editrice in Italia della Lonely Planet), partecipando a un concorso dedicato agli incontri in viaggio.
In qualità di vincitrice del quinto premio, mi sento di ringraziare tutte le mie povere vittime.
Ai lettori del mio blog invece, propino il racconto premiato ovviamente... a riprova che Vio non scrive solo cavolate ispirate alla sua disgraziata vita da single.

La classifica la trovate su http://www.lonelyplanetitalia.it/fotografie/premiati.php

Poggioreale - Trapani - 25 aprile 2006

Il frastuono dell'abbandono
Il frastuono che caratterizza un luogo abbandonato, pochi lo possono percepire. Case dimesse, segni evidenti di vite vissute, la percezione dei passi di abitanti esiliati e dispersi da una tragedia, beffa mal gradita della Natura che rivoltosa, cambia radicalmente la normalità delle persone. A Poggioreale, passeggio tra anime disperse. Ovunque, voci sussurranti, narranti una, centinaia di vicende personali e universali chiaramente leggibili nell'eloquente semiotica di oggetti abbandonati, mai più toccati, incredibilmente inviolati dagli innumerevoli passaggi di piedi curiosi e bramosi di riconquistare, attraverso dei passi insicuri, una fetta di malinconia. La salita per giungere alla piazza è faticosa, il terreno sdrucciolevole. Ma qua e là, lo sguardo è distratto da fiori e piante selvatiche che nascondono fermagli per capelli, calzature e fogli di giornale datati tempi lontani. Se gli occhi percorrono gli stipiti delle porte di case diroccate, colgono flebilmente impronte di mani stanche al ritorno dal lavoro nei campi e le voci di bambini provenienti dall'interno delle case, che attendono ansiosi l'ora della cena. E' un incontro personale, unico, con il frastuono dell'abbandono, che non si cela tra le mura delle cucine ora distrutte, tra le strade di un paese inesistente, tra le voci soffocate di un'umanità dispersa, ma si manifesta agli sguardi e all'orecchio di chi ascolta il Tempo e le storie che porta con sé. In questi luoghi, è il Passato che urla e richiama all'attenzione, ti violenta nella sua mania di protagonismo, nell'impellente esigenza di condividere e farti partecipe. Proseguiamo la passeggiata, finalmente vicini alla grande piazza che si apre sulle colline trapanesi. Il respiro si apre sollevato verso spazi fioriti. Volto la testa e lì, dietro di noi a venirci incontro con le braccia aperte in un gesto di affettuosa accoglienza c'è il Tempo, benevolmente sorridente e passo dopo passo, sempre più vicino a noi.





venerdì 21 marzo 2008

Chinatown a Porta Palazzo

Se cercate Chinatown a Torino, passeggiate lungo via Priocca lasciandovi Piazza della Repubblica alle spalle. Lì dove sorge la nostra ghiacciaia, ai capannelli di magrebini agli angoli della strada si stanno sostituendo ciuffi di capelli colorati e sparati per aria di giovani cinesi che escono ed entrano da negozi di genitori, parenti ed amici.
Ben 3 grandi vetrine appartenenti ad altrettanti esercizi di evidente proprietà orientale, hanno arrotondato nel giro di pochi giorni il numero dei già numerosi negozi di chincaglierie cinesi presenti in questa zona.

Sufficientemente ironico di per sé, è il fatto che più o meno tutti dettagliano la stessa merce: abbigliamento variopinto di dubbia fattura e a prezzi super stracciati, che assieme ai preesistenti punti vendita di intimo, un po’ più sotto verso la Dora, affianco al bazar che dispone di tutto e di più e di fronte al negozio di scarpe, fanno di questa ristrettissima area, un eccellente punto di rifornimento di beni di ‘prima necessità’ per la popolazione cinese della città.

Ah… quasi dimenticavo della ferramenta, sempre cinese, di prossima apertura, e un po’ più in là, in via Milano, dei due negozi di hairstyling… gli 'artisti dei capelli', sempre cinesi, che a guardarsi attorno, di fantasia ne hanno proprio tanta.

Il tutto in poche settimane.

Quanti mesi, anni ci sono voluti perché le diverse ondate di immigrati si sostituissero ai precedenti? Dai calabresi ai magrebini, lento è stato l’integrarsi gli uni altri. Ora l’improvvisa invasione... senza integrazione, per di più.

Veloce e senza particolari drammi. Silenziosa e insidiosa.

E’ proprio vero, che i cinesi si moltiplicano come i funghi.

giovedì 6 marzo 2008

Quote of the day...


I don't mind coming to work, but that 8 hour wait to go home is a bitch.




lunedì 21 gennaio 2008

Donne e dipendenze

Lo sapevate che il rapporto delle tossicodipendenze nelle donne rispetto agli uomini è passato dall'1 a 7 di qualche anno fa all'1 a 2? Sembra anche che il gentil sesso si diverta particolarmente a fare esperimenti mischiando le diverse droghe, approdando spesso a mix letali: il 'do it yourself' quando si tratta di sostanze che creano dipendenza è spesso dannoso per te stessa e chi ti sta attorno.
Ne sa qualcosa la sottoscritta che ha nell'ordine mischiato:
- maionese e nutella
Ne vogliamo parlare? Se avete bisogno di vomitare provate questo. Non so da quale impulso sono stata mossa, ma un improvviso desiderio di dolce e salato mi ha spinta verso il frigo dal quale ho estratto due vasetti: il bianco e il marrone, che han fatto color cacchetta nel mio stomaco... e cacchetta mi sentivo, perchè l'esperimento si è concluso con i conati.
- pizza e gelato
Quando si dice: perchè 1 se posso avere 2?
- step e spinning
Hai bisogno di ritmo e una bella scarica di adrenalina? in questo periodo ti senti particolarmente grassa e fuori forma? Mi raccomando ricordati di prenderne uno per volta. Fai tutte e due, uno seguito all'altro, e smetterai di frequentare le palestre come è successo a me... in fondo, il polpaccio da alpinista non è mai stato sexy.
- gallina oggi, uovo domani?
Ehm... 2 uomini oggi e domani nessuno perchè te li sei giocati entrambi in 24 ore. Tralascio tutte le implicazioni possibili di un triangolo all'insaputa di tutti fuorchè della tua. Dico solo che ho dovuto raschiare la coscienza con paglietta e Cillit Bang.
Naturalmente ci sono alcuni mix che sono tutt'altro che letali: funziona benissimo l'accoppiata Coca & rum, Martini e sigaretta, vino e marijuana, sesso feroce e coccole, per dirne alcune.
Poi ognuno avrà i suoi ovviamente, e più sei donna più stranezze sei in grado di accoppiare... tranne l'assemblamento di oggetti diversi, vivande calde fredde o utensili, ai fini della masturbazione: quello è fenomeno tipicamente maschile nell'età adolescenziale (e non solo) che a noi non compete.